Officine Tamborrino – Divisione Architetture entra in The Hot Spot come main partner. È il contest internazionale di architettura che Antrax IT ha lanciato per celebrare i suoi 30 anni di attività, mettendo alla prova architetti italiani e internazionali su un tema tanto semplice quanto esigente: progettare una tiny house di 22 metri quadrati, immersa nel paesaggio naturale delle colline di Asolo.
Un progetto compatto, quindi, ma non per questo minore: al contrario, The Hot Spot chiede ai partecipanti di ripensare l’abitare minimo come esperienza, tenendo insieme innovazione, sostenibilità e un rapporto stretto con il paesaggio. Ed è esattamente il terreno su cui, dal 2024, lavora la nostra Divisione Architetture: micro-architetture modulari e prefabbricate, pensate come estensione naturale del paesaggio più che come oggetti calati dall’alto. Un percorso che affonda le radici in quasi 70 anni di storia dell’azienda a Ostuni, e che in questo contest trova un banco di prova su scala internazionale.
Il nostro contributo al progetto vincitore non sarà solo di visibilità: le tecnologie costruttive e i sistemi modulari di Officine Tamborrino saranno alla base della tiny house che verrà realizzata, insieme ai radiatori e agli accessori di riscaldamento firmati Antrax IT. Un progetto che, una volta completato nel 2027, non resterà fermo in un unico luogo: nascerà infatti in formula itinerante, pensata come esempio concreto di una nuova idea di ospitalità e di integrazione con il territorio, prima ancora che come oggetto da esposizione.

Sono 73 i progetti in gara: le proposte arrivate dall’open call internazionale e quelle dei dieci “special guest” invitati da Antrax IT tra gli studi di architettura più riconosciuti a livello internazionale, tra cui AMDL CIRCLE, Atelier(s) Alfonso Femia, Lissoni & Partners, Matteo Thun & Partners e Christophe Pillet. Tra questi, la giuria – guidata dal direttore scientifico Paolo Scoglio – ha individuato 20 finalisti: i dieci concept migliori dell’open call, che si confrontano con le proposte dei dieci special guest.
A valutare i progetti è chiamata una giuria di primo piano, che riunisce alcune delle voci più autorevoli dell’editoria italiana di architettura e design: Gilda Bojardi, direttrice di INTERNI; Elena Dallorso, senior editor di AD Italia; Enzo Maiorano, co-founder e creative director di Archiproducts, Archilovers ed Edilportale; Nicola Leonardi, direttore di The Plan; Benedetto Marzullo, senior editor di Living; Loredana Mascheroni, senior editor di Domus; Antonio Morlacchi, direttore di IoArch; Livia Peraldo, direttrice di Elle Decor Italia; Francesca Santambrogio, direttrice di DOOR. Accanto a loro siedono Mauro Santinato, CEO di Teamwork Hospitality, che porta al tavolo lo sguardo di chi l’ospitalità la progetta e la gestisce ogni giorno, Alberico Crosetta per Antrax IT e Licio Tamborrino per Officine Tamborrino. A coordinare i lavori è Paolo Scoglio, architetto fondatore dello studio the nest e docente allo IED, al Politecnico di Torino, al Politecnico di Milano e all’Università di Pavia: come Responsabile Scientifico del contest, avrà il compito di verificare la fattibilità costruttiva del concept vincitore e trasformarlo in un progetto esecutivo, da realizzare entro la fine del 2027. Una giuria che tiene insieme critica, progetto e mercato, e che è la migliore garanzia che a vincere non sarà soltanto l’idea più suggestiva, ma quella capace di diventare davvero architettura.
Tutti i progetti in gara, a partire dai finalisti, si possono sfogliare nella pagina dedicata: The Hot Spot, i progetti.
“Le nostre aziende condividono gli stessi valori: lavoriamo entrambi sulla cultura del progetto e sulla sperimentazione per innovare i rispettivi settori,” ha dichiarato Alberico Crosetta, CEO di Antrax IT, presentando la partnership. Sulla stessa linea Licio Tamborrino, CEO di Officine Tamborrino: la collaborazione rappresenta “un’occasione straordinaria di riflessione sull’uso degli spazi minimi”, un tema che per noi non è nuovo, ma che in un contest di questo respiro assume un significato diverso.
Essere main partner di The Hot Spot significa per noi mettere la nostra esperienza costruttiva al servizio di un’idea di architettura che ci somiglia: essenziale, sostenibile, capace di stare nel paesaggio senza sovrastarlo. Seguiremo il contest fino alla realizzazione della tiny house vincitrice nel 2027, e continueremo a raccontarne i passaggi principali su questo blog.