Dal 4 luglio e fino al 30 agosto il Piccolo Anfiteatro Carlo Formigoni di Ostuni è tornato a riempirsi di voci, luci e persone con la seconda edizione di “O Ciel Lucente”, il festival ideato dal Teatro delle Forche sotto la direzione artistica di Giancarlo Luce. E anche quest’anno, in quello spazio all’aperto immerso nella campagna della Città Bianca, Officine Tamborrino c’è: con i propri arredi di design e con una casetta pensata per accogliere il pubblico prima e dopo gli spettacoli.
Il festival prende il nome e l’eredità dal teatro sull’Aia di Carlo Formigoni, tra i protagonisti del teatro ragazzi e del teatro di ricerca in Italia, che proprio in questo luogo aveva individuato uno spazio privilegiato di incontro tra attore e spettatore: una scena essenziale, ravvicinata, condivisa. Un’idea di teatro che non ha bisogno di trasformare i luoghi in scenografia, ma che sceglie di abitarli così come sono.
È questa la ragione per cui abbiamo deciso di esserci. C’è una prossimità evidente tra il modo di lavorare del Teatro delle Forche e il nostro: la stessa attenzione ai luoghi, la stessa idea che uno spazio ben progettato sia prima di tutto uno spazio che mette le persone in relazione. Gli arredi che abbiamo portato sull’Aia non sono un allestimento decorativo, ma il tentativo di dare forma a quel tempo sospeso che precede lo spettacolo e a quello, altrettanto importante, che lo segue: le conversazioni, le attese, gli incontri.


Il cartellone 2026 intreccia teatro contemporaneo, riscritture dei classici, produzioni per l’infanzia e teatro di narrazione, con cinque anteprime nazionali firmate da Astragali Teatro, Onirica Teatro, Sorelle di Antigone, Paolo Panaro e La Radice dei Viandanti. Ad aprire la rassegna, sabato 4 luglio alle ore 21:00, è stato Il Piccolo Principe, produzione del Teatro delle Forche dal testo di Antoine de Saint-Exupéry con la regia di Giancarlo Luce. Il programma prosegue per tutta l’estate con Leonardo Capuano, Lucia Raffaella Mariani, Compagnia Licia Lanera, Matilde Vigna, Aretè Ensemble, Marco Baliani, Compagnia del Sole, Serena Balivo e Te.Ti. Teatro dei Titani.
Ad ampliare il festival c’è “Le altre voci sull’Aia”, la rassegna di eventi collaterali a ingresso gratuito in programma fino all’11 agosto: presentazioni di libri, incontri con gli autori, trekking, ciclo-passeggiate e restituzioni laboratoriali, tutti pensati per allargare il dialogo tra arti performative, paesaggio e comunità.
“O Ciel Lucente” è sostenuto dal Ministero della Cultura nell’ambito del FNSV 2025-2027 – art. 16 e dalla Regione Puglia nell’ambito del POC Puglia 2021-2027 – Linea d’intervento 6.2, ed è realizzato con il contributo dei Comuni di Massafra, Cisternino, Ostuni e Martina Franca, dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro – Dipartimento di Ricerca e Innovazione Umanistica e di Puglia Culture – Circuito Teatrale.
Sostenere un festival come questo, per noi, significa continuare a fare quello che facciamo ogni giorno in fabbrica: costruire spazi in cui le persone abbiano voglia di fermarsi.