Il dialogo vincente tra la visione creativa di Elena Salmistraro e l’architettura essenziale di Paolo Scoglio.
Si è conclusa con grande successo la partecipazione di Officine Tamborrino a EDIT Napoli 2025 (10–12 ottobre). Nel giardino della bellissima Villa Floridiana il modulo abitativo NOMADARIA, disegnato da Elena Salmistraro a partire dal modello HOUSE TREE concepito da Paolo Scoglio – The Ne(s)t, ha catalizzato l’attenzione di professionisti, stampa e pubblico, risultando tra i progetti più visitati e fotografati della manifestazione.
Un modulo che racconta paesaggio e materia
NOMADARIA reinterpreta la micro architettura HOUSE TREE attraverso il linguaggio personale di Elena Salmistraro: volumi essenziali, archi e campiture che dialogano con la luce mediterranea; texture e cromie che evocano pietra, terracotta e ombra.
L’acciaio — materia identitaria di Officine Tamborrino — disegna uno spazio capace di inserirsi con rispetto nel contesto naturale, offrendo comfort e un contatto diretto con l’esterno.





Il riscontro del pubblico
Durante i tre giorni di Edit, NOMADARIA ha attivato un dialogo concreto su abitare open air, modularità e qualità dei materiali.
Il successo del progetto risiede nel dialogo vincente tra l’approccio architettonico di Paolo Scoglio, specializzato in microarchitetture immerse nella natura, e l’estro creativo di Elena Salmistraro, che ha saputo tradurre quel concept in una forma poetica e romantica.
Architetti, designer, studenti e appassionati hanno apprezzato la chiarezza del concept e la cura del dettaglio, aprendo nuove relazioni e opportunità progettuali.
Per Officine Tamborrino, EDIT ha confermato una visione: la competenza industriale come strumento di un’esperienza d’uso poetica, funzionale e profondamente contemporanea.







Grazie ai partner e ai collaboratori
Il successo di NOMADARIA è frutto di un lavoro corale. Grazie a Kerakoll, Bottega Intreccio, Flaminia.70 e Galleria delle Idee per competenze, materiali e visione condivisa: insieme abbiamo dato forma a un’installazione coerente, sensibile e profondamente mediterranea. Grazie a Scapin collezioni e Balzan per le loro creazioni.
E infine, un ringraziamento speciale Elena Salmistraro e Paolo Scoglio, per il dialogo progettuale e la capacità di intrecciare architettura e design in una nuova visione dell’abitare all’aperto.
Il dialogo vincente tra la visione creativa di Elena Salmistraro e l’architettura essenziale di Paolo Scoglio.
Si è conclusa con grande successo la partecipazione di Officine Tamborrino a EDIT Napoli 2025 (10–12 ottobre). Nel giardino della bellissima Villa Floridiana il modulo abitativo NOMADARIA, disegnato da Elena Salmistraro a partire dal modello HOUSE TREE concepito da Paolo Scoglio – The Ne(s)t, ha catalizzato l’attenzione di professionisti, stampa e pubblico, risultando tra i progetti più visitati e fotografati della manifestazione.
Un modulo che racconta paesaggio e materia
NOMADARIA reinterpreta la micro architettura HOUSE TREE attraverso il linguaggio personale di Elena Salmistraro: volumi essenziali, archi e campiture che dialogano con la luce mediterranea; texture e cromie che evocano pietra, terracotta e ombra.
L’acciaio — materia identitaria di Officine Tamborrino — disegna uno spazio capace di inserirsi con rispetto nel contesto naturale, offrendo comfort e un contatto diretto con l’esterno.



Il riscontro del pubblico
Durante i tre giorni di Edit, NOMADARIA ha attivato un dialogo concreto su abitare open air, modularità e qualità dei materiali.
Il successo del progetto risiede nel dialogo vincente tra l’approccio architettonico di Paolo Scoglio, specializzato in microarchitetture immerse nella natura, e l’estro creativo di Elena Salmistraro, che ha saputo tradurre quel concept in una forma poetica e romantica.
Architetti, designer, studenti e appassionati hanno apprezzato la chiarezza del concept e la cura del dettaglio, aprendo nuove relazioni e opportunità progettuali.
Per Officine Tamborrino, EDIT ha confermato una visione: la competenza industriale come strumento di un’esperienza d’uso poetica, funzionale e profondamente contemporanea.





Grazie ai partner e ai collaboratori
Il successo di NOMADARIA è frutto di un lavoro corale. Grazie a Kerakoll, Bottega Intreccio, Flaminia.70 e Galleria delle Idee per competenze, materiali e visione condivisa: insieme abbiamo dato forma a un’installazione coerente, sensibile e profondamente mediterranea. Grazie a Scapin collezioni e Balzan per le loro creazioni.
E infine, un ringraziamento speciale Elena Salmistraro e Paolo Scoglio, per il dialogo progettuale e la capacità di intrecciare architettura e design in una nuova visione dell’abitare all’aperto.




