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LUG
Lift Off: Secret Party per OT e Besafe

 

LIFT OFF. Rivedere lo spazio. 30 giugno 2016

Una sera feriale qualunque, se non fosse che ieri sera c’è stato LIFT OFF, evento per festeggiare finalmente l’estate 2016 e la nuova collaborazione tra Besafe Studios e il brand di design Officine Tamborrino, due realtà made in Puglia. 

I Besafe Studios di Lecce, quartier generale dei fotografi Flavio & Frank, del regista Gabriele Surdo e del grafico e web designer Totò De Lorenzis, non sono nuovi all’organizzazione di eventi a sorpresa nei quali dialogano importanti protagonisti della scena musicale e della cultura contemporanea. Tutto rimane segreto fino a pochi giorni prima dell’invito e gli ospiti non conoscono fino all’ultimo momento il contenuto e le modalità dell’evento.

Il decollo,  LIFT OFF, non  allude solo a questa felice e nuova collaborazione professionale,  ma esprime appieno il concept della serata.

Infatti il tema è lo Spazio.

A partire dall’astronave di acciaio OT  che ha rappresentato il centro fisico e concettuale dell’intero evento, ha trasformato lo spazio esterno degli studios. L’installazione è firmata dal maestro Alessandro Guerriero e da poco è stata presentata in anteprima con la nuova collezione Officine Tamborrino alla Milano Design Week.

All’interno della gigante struttura di acciaio, alta quasi 6 metri e con un diametro di 13, un’inedita performance dei  Moods, i quali hanno da pochissimi giorni lanciato il loro nuovo singolo Chemical Lover, brano che rientra nelle corde elettroniche della band. L’astronave atterrata agli studios è stata il contenitore delle sonorità dei Moods . Tra gli esclusivi invitati, hanno aderito al completo gli esponenti della musica salentina, tra cui Giuliano Sangiorgi e tutti i Negromaro seduti all’interno dell’astronave per ascoltare il live suggestivo .

Metallo, luci e suoni elettronici, gli elementi di una serata  dedicata allo Spazio e dall’atmosfera quasi surreale, indimenticabile.

Per accorciare invece la distanza dal cielo, in diversi punti sono stati collocate delle postazioni con telescopi per riconoscere le stelle, ma anche per “Rivedere lo Spazio” con occhi nuovi e sempre più creativi. 


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